L'Appunto di Aly Baba Faye

Della dignità della donna

with 4 comments

Aderisco alla campagna lanciata su Facebook di mettere immagini di donne nei profili per contrastare la mortificazione della dignità della donna che le cronache di questi giorni ma anche la comunicazione di tutti giorni ci rinfacciano. Nella TV, nella pubblicità, nel lavoro e in vari ambiti della società, il rispetto dovuto alle donne impone di fermarsi e di dire BASTA CON LA MORTIFICAZIONE! Dunque benvenga questa campagna a cui mi sento in dovere di partecipare. Io, orfano di padre, che sono stato elevato da donne (mia Nonna e mia Madre) insomma le persone a cui devo tutto e che ho sempre considerato i miei eroi, non potevo non aderire a questa inziativa. Potevo scegliere un personnaggio femminile nella politica, nello sport e nel mondo della cultura. Potevo scegliere una donna simbolo del femminismo e delle lotte per l’emancipazione femminile. Potevo scegliere  comunque una donna famosa che abbia compiuto imprese eccezionali, abbia conseguito risultati straordinari. No! Ho preferito mettere l’immagine di una donna “normale”. Anzi una donna, per la quale l’eccezionalità è la norma. Una tra le tante che si vedono tutti  giorni, nelle case, nelle strade della città, nei luoghi di lavoro. Sono madri o figlie, zie o sorelle, amiche o partners che normalmente fanno con semplicità cose che danno senso e dignità alla vita di tutti. E lo fanno senza clamore e lontano dai riflettori. Lo fanno con naturalezza perché semplicemente sono persone degne, Persone per le quali la straordinarietà e la grandezza è l’essere se stesse e portare degnamente la propria femminitudine senza alcun bisogno di spinta rivoluzionaria. Dunque per testimoniare  la dignità della donna e il rispetto dovuto a quest’altra metà del cielo e ho scelto l’immagine della mia compagna di vita. Questione di vicinanza!

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Written by Aly Baba Faye

3 febbraio 2011 a 16:01

4 Risposte

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  1. […] Non hanno bisogno di gentile concessione. Hanno bisogno di rispetto della loro dignità (ne parlo qui). E da questo punto di vista, c’è ancora l’urgenza di cambiare le cose. C’è […]

  2. Grazie!

    Aly Baba Faye

    6 febbraio 2011 at 21:09

  3. Bella scelta!

    Stefano Dall'Agata

    6 febbraio 2011 at 20:02

  4. Bel blog e bel post davvero =)

    Torniamo a riflettere oggi (e non solo oggi) sulla questione della mutilazione genitale femminile.

    Il corpo di una dea va rispettato.

    La peggiore mutilazione è quella dell’anima, perché per quella non c’è protesi.

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog:

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/06/mutilazioni/

    lordbad

    6 febbraio 2011 at 14:05


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