L'Appunto di Aly Baba Faye

Archive for ottobre 2011

La fine del Colonnello Beduino!

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I media internazionali hanno dato la notizia della morte d Gheddaf. Secondo quanto viene detto il raìs è caduto in seguito ad un combattimento a Sirte. Il CNT (comitato nazionale di transizione) ha dato conferma della notizia. E per ragioni di sicurezza hanno deciso che la salma del raìs debba essere in un luogo sicuro. Dunque, al netto della tragicità del modo in cui avviene, la caduta dei “dei” continua dopo la primaversa dei popoli. In ogni caso Gheddafi è stato uno dei protagonisti della scena politica mondiale. Negli ultimi 40 anni è stato una personalità centrale della politica africana del periodo post-indipendenza. Gheddafi ha avuto, nel bene e nel male, un ruolo fondamentale ed è stato certamento un protagonista importante. Oggi però l’epilogo della sua vicenda umana e politica non è dei migliori. Diciamolo pure il colonnello ha fatto una brutta fine. Una fine che ricorda quella di un altro leader arabo, Saddam Hussein. Infatti, il parallelismo tra i due è presto fatto. Oltre la loro fine tragica, i due raìs hanno molte cose in comune. Volontà di potenza e personalità eccentrica sono tratti caratteristici della loro leadership. Una leadership forte fino ad assumere connotato di una dittatura. Ma non è giusto fare l’amalgama tra questi due leaders. Di fatto il giudizio su Gheddafi dovrebbe essere più mitigato proprio in virtù della sua politica nel continente africano. Una politica rispetto al quale i giudizi e le opinioni sono divergenti. Basta pensare al fatto che l’Unione Africana e molti singoli leaders di paesi dell’Africa non l’hanno voluto mollare e alcuni dirigenti africani si sono persino schierati contro la Nato. Anche a livello di opinione pubblica Gheddafi viene considerati da molti come un vero panafricanista e persino un simbolo della resistenza e della dignità dei popoli d’Africa. Il suo sostegno ai movimenti di liberazione è noto. Poi ultimamente ci sono coloro che lo accusano di essere in realtà colui che si è candidato a fare per l’Italia il lavoro sporco contro i migranti subsahariani. E non glielo perdonano. Insomma tra ammiratori e detratori ciascuno può trarre il proprio bilancio sul ruolo del Capo Beduino. Quel che è certo è che sarà difficile fare un bilancio del suo operato in ragione del fatto che quando si parla del Colonnello sono le ragioni del cuore a parlare. “Diavolo” per gli uni e “Eroe” per gli altri, una polarizzazione di giudizi che si addice a personalità ambigue come quella del leader libico capace di crudeltà estrema ma anche di grande generosità. E questa sua doppiezza pesa sul bilancio della sua vicenda umana e politica. Questione di personalità!

Written by Aly Baba Faye

20 ottobre 2011 at 14:42