L'Appunto di Aly Baba Faye

Archive for settembre 2011

Tettamanzi: il coraggio della verità

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Il Cardinal Tettamanzi termina il suo ministero episcopale a Milano dopo nove anni (ecco video). Essendo io muslmano, ho potuto apprezzare il suo ministero solo a partire dalle uscite pubbliche su temi scottanti e questioni spinose della società milanese (leggi qui). Mi rituonano ancora le sue posizioni chiare e nette. Il suo essere sempre accanto agli ultimi, ai forestieri, ai malatti e all’umanità delle sofferenze. Sull’immigrazione le sue posizioni erano sempre nette perché libere da calcoli che non siano la difesa della dignità dei figli di Dio. Per questo dava fastidio ai leghisti alias “padani pagani”. Era il loro oppositore morale. Perché non ha mai ceduto al richiamo del cattivismo. Né mai ha cavalcato le guerre di religioni. Ha sempre difesa la dignità dell’essere umano. Per tutte queste ragioni non piacceva ai seguaci di Umberto il Padano (legge qui). Milano senza la sua autorità morale avrebbe potuto scivolare definitivamente nella barbaria umana e nella civiltà dell’odio. Infatti, non ha mai avuto paura di “abbracciare i Rom”, di tendere una mano ai musulmani. Il suo ministero è stato all’insegna di un’interpretazione autentica del Vangelo come un manifesto per un umanesimo universale (leggi qui). Io lo ricorderò con ammirazione e rispetto. E mi auguro che la sua erdità resti e continui a fiorire a Milano in modo che possa ridiventare la capitale morale del paese. Gli faccio tanti auguri, sperando che possa continuare a seminare per una civiltà dell’amore e della pace. Questione di Riconoscenza.

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Written by Aly Baba Faye

9 settembre 2011 at 16:18

Oltre la razza!

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Due fatti congiunti e specularmente opposti pongono l’Italia dinnanzi ad una questione “razziale”. La richiesta da parte della Svezia di un piano di salvataggio per l’Italia sulla scia di quel che viene riconosciuto alla Grecia da una parte e dall’altra il richiamo all’Italia da parte del Consiglio d’Europa contro il dilagare del razzismo. Chissà come si direbbe in svedese “salviamo il soldato Italo”? Ma al di là di questo simbolismo resta il fatto che il Consiglio d’Europa, per bocca del suo commissario per i diritti umani, Thomas Hammerberg, ha detto “basta con slogan razzisti e xenofobi”. L’occasione è stata la presentazione di un rapporto ad hoc sulla situazione dei Rom e dei Sinti ma anche dei migranti nordafricani. Recriminando il comportamento delle autorità italiane nei confronti di queste minoranze, il commissario per i diritti umani ha detto che l’Italia deve adottare una “gestione più umana e più intelligente di queste popolazioni in conformità con gli standard internazionali e in linea con la Carta sociale Europea“. Infatti, il commissario si è detto preoccupatissimo per i discorsi a sfondo razzista e xenofobo soprattutto nei confronti dei Rom. Hammerberg ha denunciato una sorta di “tolleranza che accompagna gli atti di razzismo” ed è andato fino a parlare di “cattiva condotta da parte della Polizia“.  Dunque c’è da augurarsi che la generosa attenzione dei “bianchissimi” svedesi per le sorti del popolo italiano “meno bianco” potrà rappresentare un messaggio che aiuti anche a rispettare di più altri loro fratelli “meno bianchi” come i Rom e i migranti arabi. Certamente questo sarebbe un passo importante per rispettare i diritti umani di tutti! Ma temo che ciò sia difficile finché i leghisti saranno corteggiati e i loro discorsi scimmiottati. Insomma all’Italia servirebbe una maggiore apertura e una più profonda interiorizzazione della pregiudiziale antirazzista. Questione di fratellanza!

Written by Aly Baba Faye

8 settembre 2011 at 22:06