L'Appunto di Aly Baba Faye

Archive for aprile 2012

Del dilagare di suicidi “economici”

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E’ morto l’uomo che alcuni giorni fa si era dato fuoco davanti agli uffici tributari di Bologna. L’altroieri ad Atene un settantenne si è suicidato davanti al Syntagma a causa della crisi. Dunque l’ennesimo suicidio di un cittadino greco in default dall’inizio della crisi. Le cifre parlano di 2000 casi di suicidio in Grecia dall’inizio della crisi. In Italia i suicidi per motivi di fallimento economico sono circa 13 dall’inizio del 2012 (leggi qui). Dunque avanti con l’economia che uccide! Che le guerre, le mafie, le violenze di varie genere abbiano alla base delle ragioni economiche lo si può dare per scontato. Il denaro ha alimentato una civiltà sempre più violenta che ha reso l’uomo schiavo. Il capitalismo ha trasformato la persone in merce o comunque in una semplice variabile economica. La cosiddetta “Austerity” e il rigorismo rispetto ad una certa ortodossia economico-finanziaria sembra l’ultima spaggia di una deriva speculativa e mercantile. Non so se si può tornare indietro o liberarsi dalla dittatura del mercato e della finanza. Quel che è certo è che forse occorre iniziare a discutere almeno di come evitare la disperazione di milioni di persone per il bene di pochi. Le forme di usura più o meno legalizzate, la disoccupazione, l’esclusione dal circuito economico-finanziario, le difficoltà di accesso al credito, le retribuzioni da fame e le nuove povertà, stanno creando dei disatri umani e sociali che forse meriterebbero qualche attenzione da parte della politica. Il laisser faire ci ha portato in una vera e propria giungla dove il paradigma non è certamente la tutela della dignità delle persone. E’ ora di cominciare a parlarne, serenamente senza paraocchi. Non tacere sul fenomeno dei suicidi per ragioni di “default” è un dovere di una classe dirigente che si rispetti. Forse è il modo migliore per riportare nel dibattito pubblico il tema del governo dell’economia e della regolamentazione del mercato per colmare lo scollamento tra economia e società. Forse è giunto il momento di relativizzare il dogma della competitività e il culto acritico del Dio denaro e nel contempo di assolutizzare la dignità della persona umana. Il fine della politica non può non essere quello di tutela la dignità  Questione di Civiltà!

Written by Aly Baba Faye

6 aprile 2012 at 14:53