L'Appunto di Aly Baba Faye

Il marameo di Marchionne

with 2 comments

.

.

.

Come sospettavano alcuni di noi, il gioco al quale giocava Marchionne era diabolico (leggi qui). Dunque, il referendum di Mirafiore, che ha appassionato l’opinione pubblica, prescindeva dalla salvaguardia o meno di posti di lavoro. Oggi l’annuncio da parte di Marchionne di una fusione tra Fiat-Chrysler con centro di produzione a Detroit  diventa  l’interpretazione autentica della famosa uscita che fece l’AD del Lingotto alla trasmissione Che tempo che fa (leggi qui).  Dunque con il senno di poi  si rende evidente il fatto che il referendum di Mirafiore non era tanto sul destino produttivo dello stabilimento quanto un tentativo cinico di distruggere i sindacati (leggi qui) e di deridere la politica italiana. Con il senno di poi assume anche maggiore valore il 46% di No (leggi qui) espressi dagli operai e che oggi diventa davvero simbolo di resistenza contro la mortificazione della dignità dei lavoratori. Ora che  il Padrone ha gettato definitivamente la maschera non c’è bisogno di attardarsi su invettive recriminatorie. Oggi al netto della “fumosità” di Fabbrica Italia, l’urgenza è sapere come si va avanti rispondendo a 2 quesiti fondamentali: 1) come recuperare sul fronte delle innovazioni negative apportate al sistema contrattuale con le forzature dell’accordo di Mirafiori?  2) che alternativa credibile  possiamo immaginare per dare un futuro al settore auto in Italia? Senza delle risposte serie e rapide a queste domande vi è davvero il rischio che finisca una delle storie più significative dell’industria italiana. E se non finisce può darsi che, con Marchionne si mantiene una produzione minima che vede l’Italia amputata dal settore auto e diventare marginale nel sistema Fiat. Insomma gli stabilimenti italiani non più come ossatura del sistema Fiat ma solo come appendici di un sistema che ha il cuore a Detroit e che in Europa  pone davanti all’Italia le produzioni degli stabilimenti di Serbia e della Polonia.  Dunque una vera sconfitta per il sistema industriale italiano, da scongiurare con ogni mezzo. Perciò  la classe dirigente in primo luogo è interpellata per dare risposte agli interrogativi, e soprattutto a indicare una soluzione sostenibile per la salvaguardia di un bene nazionale com’è la Fiat. Questione di progetto!

Annunci

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Eh già! C’è ancora molto da fare nel mondo operario! Post significativo!! Come il blog!

    Spero avrai modo e voglia di ricambiare la visita nel nostro blog dove si discute un argomento affine…

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/19/lo-strip-tease-dei-diritti-4/

    fishcanfly

    19 febbraio 2011 at 13:25

  2. Bravo

    Rossella R

    7 febbraio 2011 at 15:10


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...