L'Appunto di Aly Baba Faye

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Worldistan: Bollettino Rosso

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Azioni kamikaze riportano l’attenzione sulle tensioni nel Worldistan

(ANSA) – MOSCA, 31 MAR – E’ salito a undici il numero delle vittime dei due attentati verificatisi a Kizlyar, in Daghestan. Lo riferisce la polizia locale. Secondo le prime informazioni, anche la prima delle due esplosioni e’ stata causata da un kamikaze. La prima era avvenuta quando una pattuglia della polizia si era avvicinata ad un’auto che aveva commesso un’infrazione. Nel duplice attentato sono rimaste ferite anche 23 persone, tra cui 18 poliziotti.

(ANSA) – ISLAMABAD, 31 MAR – Almeno 6 ribelli sono stati uccisi nella notte da un drone americano nella provincia pachistana del Waziristan. Lo rendono noto fonti della sicurezza di Islamabad. ‘Un attacco – dice la fonte – condotto da droni ha preso di mira una base del capo tribale Samir Khan e utilizzata dai ribelli’. Un comando di talebani ha attaccato invece stamani una caserma dell’esercito, nel Pakistan nord-occidentale, uccidendo almeno 5 militari e ferendone altri 20.

(ANSA) – KANDAHAR, 31 MAR – Almeno 17 civili sono rimasti uccisi in un attacco suicida nel sud dell’Afghanistan. Lo rendono noto le autorita’ locali. Altre 15 persone sono rimaste ferite. Secondo le prime informazioni, un kamikaze si e’ fatto esplodere alla periferia di Lashkargah, capoluogo della provincia di Helmand, dove funzionari governativi stavano distribuendo aiuti alla popolazione. A quanto sembra l’esplosivo era stato collocato su una bicicletta. Fra i feriti in ospedale, molti sono bambini.

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Written by Aly Baba Faye

31 marzo 2010 at 11:43

Afghanistan: E’ crisi di governo in Olanda

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(Ansa) – Amsterdam, 20 FEB Cade il Governo in Olanda. I partiti della coalizione non hanno trovato un accordo sul prolungamento della missioni in Afghanistan. Lo annuncia il primo ministro Jan Peter Balkenende. La Nato aveva chiesto all’Olanda di lasciare un contingente fino ad agosto 2011. La richiesta, sostenuta dal centrodestra ha trovato però la ferma opposizione del suo partito laburista. Il governo Balkenende aveva preso il potere tre anni fa.

Dopo anni in cui l’Olanda aveva smesso di essere un paese modello dell’illuminismo e della tolleranza,  finalmente una bella notizia ci giunge da Amsterdam. Il governo cade sulla missione nella guerra aghana.  Una mattonella in meno nella logica della guerra è sempre una cosa positiva. Che sia opera dell’Olanda  è  anche una speranza che si possa sempre ritrovare la bussola della ragione. Se l’Irak è stata una guerra sbagliata e un clamoroso  errore, l’Afghanistan è una guerra persa, che potrebbe essere un nuovo Vietnam per gli USA.  Pensare poi all’imminenza di un attacco all’Iran  come sembra ormai inevitabile sarebbe un disastro. Occorre ritrovare le ragioni della pace e della responsabilità.  Speriamo che l’Olanda ritorni ad essere un esempio da seguire! Questione di speranza!

Written by Aly Baba Faye

20 febbraio 2010 at 13:44

Pubblicato su Attualità, Global, politica

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Afghanistan: la tre giorni di guerra italiana

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Ansa – 2 Gennaio – Settandadue ore di scontri, per i militari italiani e di Isaf, in Afghanistan. E’ quanto si apprende dal comando di Herat.”Nei giorni scorsi”, nel corso di un’operazione congiunta per il controllo di alcuni avamposti nell’ovest del Paese, ”i militari delle forze di sicurezza afghane e di Isaf, tra i quali i soldati del contingente italiano, sono stati fatti oggetto di ripetuti attacchi da parte di oltre 60 insorti”.

Colpisce il silenzio su questa tre giorni di combattimento. L’italia sta in guerra ma il popolo non lo deve sapere. Questione di pace!

Written by Aly Baba Faye

2 gennaio 2010 at 20:48

Un Nobel in guerra

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Oggi ad Oslo il Presidente Barack Obama ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.  Ma viene premiato mentre sta conducendo una guerra e mezza come commandante in capo. Nel suo discorso ha spiegato che la sua guerra è per la pace o qualcosa del genere.  Comunque, parafrasando il Beccaria si potrebbe dire che il discorso di Obama che ha ruotato attorno all’idea di pacifismo di guerra o di guerra pacifista “dà l’idea di un immenso pelago” di ambivalenza “fra i quali poche e confuse e a grand’intervalli distanti verità soprannuotano”.  Questione sfumatura!

Written by Aly Baba Faye

10 dicembre 2009 at 21:15

Dare lavoro ai talebani

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(ANSA) – Washington, 28 NOV – Un lavoro e uno stipendio per i giovani talebani per convincerli a deporre le armi. E’ lo scopo di un progetto delle autorita’ afghane. L’iniziativa, riportata dal New York Times, e’ supportata economicamente dagli Usa. Il giornale cita il grido d’allarme lanciato dal capo tribu’ afghano, Rahim: ‘La maggior parte dei talebani della mia regione sono giovani che cercano solo un lavoro. Se riusciamo a dare loro un impiego potremo indebolire il terrorismo delle milizie ribelli’.

Che dire dopo la risata a crepa cuore di fronte ad una notizia del genere? Nulla se non riconoscere che c’è un modo assai originale di iscriversi al collocamento: entrare nelle milizie ribelli per seminare “terrore” contro le forze d’occupazione. Questione di occupazione!

Written by Aly Baba Faye

28 novembre 2009 at 23:01

Ventennio di Pace Bollente

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15739_185468235016_722950016_2965914_4196088_n Il 9 novembre 1989 cadde il Muro del Berlino simbolo della Guerra Fredda. Un fatto storico di rilevanza internazionale. Il forte simbolismo del fatto e le emozioni che suscitò erano dentro una narrazione improntata ad una grande fiducia per il futuro. Si disse: finalmente un mondo di pace! Si auspicò un mondo libero e senza guerra. Ma oggi dopo due decenni il mondo è pieno di altri muri in un contesto globale di “Pace Bollente”. Basti pensare che in 20 anni ci sono più morti per guerre e conflitti nel mondo che durante i 28 anni di esistenza del Muro di Berlino. Mai come prima le guerre avevano prodotto così tante vittime. La fenomenologia dei conflitti armati, pur con le sue evoluzioni e metamorfosi come le guerre asimetriche e le guerre di faglia, è all’ordine del giorno. Resta sempre nella sostanza una grammatica della violenza e della guerra. E all’interno delle singole società oggi ci sono tanti altri “muri” che erigono nuove e vecchie barriere razziali, religiose, culturali e sociali accanto a quello tradizionale tra ricchi e poveri. Infatti, l’avvento del globalismo non ha comportato l’affermarsi di una nuova stagione di Humanitas pacificata. Anzi più ci avviciniamo gli uni agli altri, meno disposti siamo al rispetto e alla tolleranza reciproca, alla convivenza tra diversi. Ci muoviamo sempre dentro la bolla calda di una “Pace Rovente”. Ed è un vero peccato per chi, come me, crede nella dignità umana e dunque a un nuovo Umanesimo Cosmopolita. Eppure sarebbe dovuto essere più semplice abbattere i tanti muri che oggi impediscono la ricongiunzione della Famiglia Umana. Questione di architettura

Written by Aly Baba Faye

9 novembre 2009 at 10:43

Obama: Israele niente scherzi!

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72A4240B071FA733E7E6050164927 Secondo il quotidiano israeliano Haaretz il presidente Barack Obama, tramite un suo alto funzionario, ha fatto recapitare un messaggio al premier israeliano Benjamin Netanyahu, prima del loro incontro di lunedi prossimo. Ci si chiede cosa ci sia di così urgente da non poter aspettare 4 giorni? La risposta riguarda  il sospetto di un eventuale attacco a sorpresa dell’Iran da parte di Israele. Sospetto che in queste ore prende sempre più quota così da indurre il Presidente americano a mandare un messaggio urgente. Infatti, nel messaggio in sostanza è scritto: niente scherzi, non sorprendermi con un attacco all’Iran. Insomma una diffida tempestiva per impedire un atto che senza dubbio comprometterebbe il nuovo corso della diplomazia americana. Proprio ora che la mano tesa sta producendo un clima distensivo tra Washington e Teheran come dimostra la liberazione della giornalista Roxana Saberi. E poi aprire un nuovo fronte ora sarebbe devastante nel momento in cui in Pakistan è si è aperto un fronte delicatissimo. Dunque “niente scherzi” per davvero. Questione di precauzione!

Written by Aly Baba Faye

14 Mag 2009 at 12:23