L'Appunto di Aly Baba Faye

L’Affaire Beyoncé e la questione razziale

BeyonceLa polemica sulla performance di Beyoncé al Super Bowl che ha sollevato le ire della polizia americana, non si placca. Alcuni passaggi in “Formation”, la clip dell’ultimo titolo della diva denunciano la violenza della polizia americani. Durante il Super Bowl, i ballerini e Beyoncé formano una X in riferimento a Malcolm X, i sostenitori afro-americani ed i loro abiti erano un tributo ai Black Panthers i cui dirigenti sono stati perseguitati da la polizia per diversi anni. Tutto ciò non è piaciuto alla polizia al punto tale che molti funzionari di Miami hanno deciso di non garantire più la sua sicurezza, quando il tour di concerti del celebre diva, “World Education Tour” avrà luogo nella loro città. Secondo loro, “il fatto che Beyoncé abbia usato il Super Bowl di quest’anno per dividere gli americani attraverso la promozione delle Pantere Nere dimostra che la Diva sta dalla parte della legge”. E vai con la polemica che ravviva la questione razziale mai sopita. Infatti, Louis Farrakhan, leader di “Nation of Islam”, organizzazione dei black muslims non ha atteso un attimo per offrire la disponibilità a proteggere la moglie di Jay Z. Farrakhan, tra gli eredi più noti di Malcolm X, ha detto che vuole mettere a disposizione il team di sicurezza del suo movimento. In un discorso tenuto alla Nation of Islam egli ha salutato il coraggio di Beyoncé criticando apertamente i suoi detrattori. Insomma, la questione razziale è ancora nelle viscere della società americano e l’accesso alla Casa Bianca di Obama non ha calmierato le tensioni e di certo non hanno aiutato le tante episodi di violenze della polizia contro cittadini afro-americani. C’è ancora tanto lavoro da fare per far sì che il colore della pelle smetta di dividere una nazione il cui destino cosmopolita è irreversibili. Questione di pazienza.

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Written by Aly Baba Faye

24 febbraio 2016 a 15:00

Pubblicato su politica