L'Appunto di Aly Baba Faye

Il “Boto” degli immigrati alle primarie

Come nelle scorse volte a Roma, Genova, anche a Milano le primarie hanno visto l’affluenza di truppe cammellate ai seggi. Quel che con le primarie è entrato in scena in queste ore si ricongiunge a fenomeni patologici di transumanza politica e di patrimonialismo elettorale. Con i “boti” cinesi, rumeni, rom ecc. c’è l’affermarsi di forme nuove di “caporalato electorale”, con nuovi proprietari di pacchetti di voto etnico. Questi fenomeni, cosí come le altre forme “cuffarotiane” e di voto di scambio, trasformano le elezioni in uno suk “politico” dove l’unica cosa che conta è la conta e non i contenuti dei progetti e dei programmi. Così la democrazia viene ridotta ad una mera questione aritmetica. E non va bene. Le primarie, che dovrebbero restituire agli elettori il potere di decidere le candidature (fin qui prerogativa delle segreterie di partito), creano effetti distorsivi e diventano insostenibili se non si stabiliscono norme e dispositivi funzionali (a cominciare da una legge che le regola, l’istituzione di albi degli elettori, ecc…). Non si doveva togliere ai vertici dei partiti il potere di selezione della classe dirigente per consegnarlo a dei capi-popolo senza alcuna cognizione sulla natura delle offerte politiche in campo o senza conoscenza dei territori, delle loro vocazioni. Sia chiaro, e a scanso di equivoci, dico che il problema non è la partecipazione degli immigrati o dei ragazzi sedicenni bensì le incongruenze del sistema delle primarie che, in Italia sono state concepite male con un livello di improvvisazione a dir poco amatoriale. Un esempio? Come si può dare agli immigrati il diritto all’elettorato attivo e passivo alle primarie senza che abbiano lo stesso diritto alle elezioni? Il tema è molto serio. Dunque, quel del “boto” cinese è solo un effetto non la causa che può vanificare l’importanza di uno strumento prezioso come le primarie. Urge una legge che regoli le primarie, se non vogliamo trasformare la democrazia in una Piazza Affari. Questione di sostenibilità!

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Written by Aly Baba Faye

7 febbraio 2016 a 13:29

Pubblicato su politica