L'Appunto di Aly Baba Faye

Costi della politica? Parliamone!

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Nel momento in cui il governo vara una finanziaria “lacrime e sangue” per evitare (dicono) il rischio di default del sistema paese, colpisce il fatto che la retorica sull’austerità lasci completamente fuori dai sacrifici la classe politica in una pura logica di casta. La classe “digerente” preferisce fare scelte che si riversanno sui cittadini e non prende nessuna misura per ridurre i costi della politica e i privilegi dei professionisti della politica. Nulla contro la professionalizzazione della politica ma servirebbe anche un pò di sobrietà. La politica non può esssere solo un affare o peggio l’industria dei privilegi. La politica è e deve rimanere un servizio alla comunità ed è per questo che è un bene pubblico. In una certa idea di etica pubblica e di pedagogia sociale sarebbe più logica che in una situazione di difficoltà economica del paese i primi a dover fare dei sacrifici sono proprio i rappresentanti politici. I costi della politica, gli stipendi degli eletti, gli emolumenti vari sono di fatto dei privileggi eccessivi che gravano sul bilancio dello Stato. E dunque una riduzione drastica dei costi della politica (a partire dal trattamento economico degli eletti e tutti i privilegi connessi) avrebbe procurato un contributo importante non solo in termini di riduzione della spesa pubblica e di equilibrio dei conti dello Stato, ma in termini di segnale politico e di credibilità. Ma nulla. La “casta” ha dimostrato ancora una volta di pensare di “prostituirsi con il c… dei cittadini”. E’ ora di voltare pagina e di dare una forte scossa di moralizzazione della vita politica. Non si fa politica per avere privilegi rispetto ai cittadini normali. E’ ora di fermare questa deriva affaristica della politica. E’ ora che i cittadini si prendono la responsabilità di fermare questo scempio del sistema politico italiano. Al netto dei principi costituzionali, servirebbe chiarire se vi sono margini per un referendum sui costi della politica che, oltre allo scandalo dei rimborsi elettorali, introduca ad esempio un Salario Massimo Garantito che non può superare 10-15 volte la pensione sociale. Servono politici che si mettono non al servizio degli interessi propri ma al servizio del paese. Pertanto lanciamo questo appello ai tecnici che possono dare una mano per valutare gli aspetti legati alla praticabilità della via referendaria (formulazione quesito e ammissibilità ecc..). Se ci sono le condizioni sarebbe un segnale importante. Questione di Etica!

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Written by Aly Baba Faye

15 luglio 2011 a 13:59

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