L'Appunto di Aly Baba Faye

Caro ministro, mi chiamo Aly

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Signor Tremonti,

mi chiamo Aly Baba, sono di origine senegalese e cittadino italiano da quasi trent’anni. Vorrei che mi spiegasse perché mai uno che si chiama Ali non può fare il sindaco a Bologna o in un’altra città. Le faccio questa richiesta dopo averla sentito comiziare così: «Quando mi hanno detto che le primarie del Pd le aveva vinte uno che si chiama Virginio Merola, pensavo di essere a Napoli. Invece ero a Bologna. Troppe persone vengono da fuori e un prossimo sindaco potrebbe chiamarsi Ali. Anzi Ali Babà. Così i babà li dà a Merola». Capisco che siamo in campagna elettorale e capisco pure che lei stia giocando una partita politica tutta personale volta a mettere un’opa sul dopo-Berlusconi. Certo le deve essere venuta tanta acquolina in bocca dopo che Silvio aveva avanzato il suo nome come eventuale suo successore. E poi la successiva reazione di Umberto il Padano che ha notificato a Silvio un “sempre che la Lega glielo presti” rivendicando così una sorta di diritto di proprietà su di Lei. In ogni caso Le auguro che quella di Silvio non sia un’investitura precoce e che quella di Umberto non La porti sulla cattiva strada. Ma ora che Lei se ne esce con questa dichiarazione, che potrebbe figurare tra i più alti standard comunicativi del registro leghista, cioè anti-meridionalista e xenofobo, avrei qualche motivo per sentirmi offeso e con me anche i cittadini napoletani. Tuttavia, avendoci riflettuto, ho deciso di prendermela a ridere, non tanto perché sia una battuta divertente ma semplicemente perché la sua esternazione potrebbe essere la spia di un disegno politico che annuncia l’imminenza del dopo-Berlusconi. Dunque una buona prospettiva per lei e per molti italiani che non ne possono più di vivere in questo sultanato. Allora “apriti Sesamo”! Insomma, voglio dire che la sua svolta popolar-leghista è la spia di un possibile disegno politico. Un disegno forse già deciso tra Lei e i suoi amici della Lega per cui se le elezioni amministrative dovessero andare male in diverse città del Nord, soprattutto Milano allora ci sarà l’accelerazione della sua scalata verso palazzo Chigi. Infatti, l’unica via per realizzare questo suo sogno è di rafforzare il suo sodalizio con Umberto il Padano. Resta però l’incognita su cosa farete fare a Silvio considerando che non è affatto scontato che Egli approdi al Quirinale come aspirerebbe. In ogni caso, Le consiglierei un po’ di mitezza, perché l’Italia ha bisogno di uomini e donne che sanno guardare le persone negli occhi. E comunque se Lei sopravviverà a Berlusconi è molto probabile che vedrà un’Italia nuova dove il nome, la provenienza o il colore della pelle non saranno barriere per potere assumere il ruolo di sindaco di una città italiana. Con rispetto, La saluto.

Aly Baba Faye.

Lettera già pubblicata qui: http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/126540/caro_ministro_mi_chiamo_aly

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