L'Appunto di Aly Baba Faye

Ora collera anche in Libia

leave a comment »

.

.

.

Dopo la caduta di Ben Ali eravamo in molti ad auspicare l’effetto domino. Nei cuori e nelle menti dei molti combattenti per la libertà c’era un desiderio: che la Rivoluzione nel Mediterranea portasse cambiamenti positivi. Dall’Algeria, alla Tunisia, dall’Egitto allo Yemen ora la rivolta contro le dittature potrebbe far cadere il più longevo dei raìs: Muammar Gheddafi. L’opposizione politica a sua maestà vuole sfruttare l’onda del “change” che investe molti paesi del Mediterraneo per stabilire una nuova democrazia in Libia. Non sarà facile. La Libia è un paese particolare. Comunque la manifestazione dell’opposizione prevista per il 17 febbraio è già un fatto politico importante a prescindere dall’esito che potrà dare. Per ora l’annuncio sembra aver già prodotto qualche effetto. Le autorità  paventano rischi di degenerazioni che potrebbero creare un caos nel Paese. Il regime per ora agita lo spauracchio di manipolazioni esterne. In particolare addita il Mossad cioè i servizi segreti israeliani. Ma si capisce quanto può essere strumentale tirare in ballo Israele. Nel mondo arabo-musulmano il sionismo è sempre un argomento forte come lo è specularmente il pericolo islamico nell’immaginario occidentale. Insomma al tempo dello scontro di civiltà qualunque cosa succede è colpa di Israele e dell’Islam a secondo degli schieramenti. Ed è quel che  io chiamo la Sindrome di Jerusalem.  Comunque sia quel che sta accadendo in queste ore presenta analogie con quel che è avvenuto in Tunisia e e in Egitto. Il ruolo della Rete come piattaforma per l’organizzazione delle proteste viene riportato da AlSharq Al-Awsat, il principale quotidiano arabo internazionale con sede a Londra, che informa che alcuni gruppi libici hanno utilizzato Internet per organizzare la “giornata della collera”. E’ la prima volta che le autorità mostrano timore per una possibile rivolta. Da tre giorni il colonnello sta convocando attivisti politici e giornalisti per fare chiarezza e tentare di contenere la protesta. Gheddafi si rivolge in particolar modo ai giovani, che maggiormente prenderanno parte alle proteste. Se la prende con la TV araba Al-Jazeera colpevole,  a suo dire, di essere al libro-paga della CIA e del Mossad per incitare la ribellione in Libia. Dopo i sommivimenti in Egitto e in Tunisia, paesi confinanti con la Libia. “E’ sbagliato prendersela con Hosni Mubarak, che è un uomo povero, non ha neanche i soldi per i suoi vestiti e più volte lo abbiamo aiutato. Quanto sta accadendo in Egitto è tutta opera dei servizi segreti israeliani“. Ma si sa il nemico esterno e il capro espiatorio vengono sempre chiamati a soccorso dei fallimenti politici. Ora però questo giochetto potrebbe non bastare al vecchio regime per salvarsi. Questione di collera!

Annunci

Written by Aly Baba Faye

9 febbraio 2011 a 14:22

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...