L'Appunto di Aly Baba Faye

Global Attack!

with 3 comments

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E’ in corso una forte offensiva dei globalizzatori contro l’ultimo baluardo della democrazia: il sindacato. Non sto parlando solo del Piano Marchionne a Mirafiori ma dei vari governatori di stati americani (vedi qui) mobilitati in un’inedita iniziativa contro il sindacato e contro il diritto alla contrattazione collettiva. Mentre Marchionne esternava il suo ricatto ai lavoratori di Mirafiori (vedi qui), dall altra parte dell’Oceano, infatti, una schiera trasversale di governatori si è mobilitata per sostenere legislazioni e norme che più antisindacale non si può. Si è arrivati persino a voler mettere in discussione il diritto dei lavoratori a organizzarsi in sindacato. Ai sindacati si vuol negare legittimità e titolarità negoziale. Dunque, è in corso una vertenza al rovescio, che per ora riguarda il pubblico impiego. La fronda antisindacale intende fermare gli aumenti di stipendi e pensioni dei dipendenti pubblici ritenuti un peso gravoso sui bilanci statali. Qualche giorno fa il governatore democratico di New York, Andrew M. Cuomo, chiedeva il congelamento per 1 anno degli aumenti di stipendi per i dipendenti pubblici. Misura che secondo lui avrebbe consentito un risparmio di più di 200 milioni dollari sulla spesa del suo Stato. Comunque, la fronda comprende eletti e managers pubblici impegnati alla ricerca di una soluzione per togliere il sindacato di mezzo. Inoltre, si parla anche di nuove norme sul lavoro che vieti anche il diritto di sciopero nel settore pubblico. Quel che colpisce del dibattito contro il sindacato nel pubblico impiego è il consenso che il discorso antisindacale riscuote nell’opinione pubblica. Infatti, di fronte al crescente deficit di bilancio e il continuo aumento della pressione fiscale, è gioco facile mettere i contribuenti contro i dipendenti pubblici dipinti come dei “privilegiati pagati profumatamente con i soldi delle tasse”. “Non possiamo più vivere in una società dove i dipendenti pubblici sono i ricchi e i contribuenti sono i non abbienti” dice Scott Walker governatore republicano del Wisconsin. Molti legislatori repubblicani in Indiana, Maine, Missouri e altri Stati hanno in programma di  varare legge che blocchino la strada ai sindacati anche nel settore privato. In Ohio, il nuovo governatore repubblicano, seguendo il precedente di altri Stati, vuol “vietare gli scioperi da parte degli insegnanti della scuola pubblica“.  Tant’è! Resta ovvio che molte delle proposte non potranno diventare legge, nel breve periodo, ma l’idea che i sindacati e il diritto alla contrattazione siano un freno alla competitività del settore privato e che favoriscono il parassitismo nella società rischia di farsi cultura. Perciò risulta evidente che dalla guerra contro il sindacato passa l’affermazione definitiva di quell’idea di globalizzazione per cui i diritti sono solo dei privilegi. In questa prospettiva Marchionne è molto in linea con i promotori americani del discorso “tutto mercato” professato dal Gotha della “Global Economy” (Forum di Davos) che detta regole di governance basata sul laisser faire senza intralci di discorsi relativi a diritti del lavoro e dignità dei lavoratori. Dunque, l’operazione Mirafiori, va oltre l’idea di salvaguardia di uno stabilimento ma prefigura un colpo fatale contro il sindacato e la sua  legittimità. Questione di lotta!

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Written by Aly Baba Faye

4 gennaio 2011 a 13:50

3 Risposte

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  1. Maria è un piacere.

    Aly Baba Faye

    8 gennaio 2011 at 23:21

  2. Ho scoperto oggi il tuo blog, penso che mi aiutera’moltissimo a capire quello che succede in Italia, visto che vivo all’estero e come informazione non ho che i telegiornali del grande Mogul italiano.
    Ti ringrazio e ti auguro un proficuo lavoro.
    Maria Lo Bue

    Maria Lo Bue

    8 gennaio 2011 at 17:45

  3. Il potere, abusando del diritto, privatizzandolo e considerandolo una merce, crea le premesse per un fondamentalismo politico e religioso e questo mina la democrazia

    (Stefano Rodotà).

    Aly Baba Faye

    6 gennaio 2011 at 18:38


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