L'Appunto di Aly Baba Faye

Attenti a quei tre!

with one comment

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Di solito suona meglio “saranno famosi”. Ma in questo post vorrei parlare di altre categorie affine. Vorrei ragionare su quelli che “sono già famosi”. Certo fama e gloria sono una misura della civiltà del successo. Ma non parlo di personaggi sfornati dalla TV tramite i reality show come il Grande Fratello. Non parlo di dive o “mostri sacri” del cinema mondiale né di bellezze fashion del mondo fantastico della moda. Non parlo nemmeno di campioni sportivi o altri membri del Jet Set del “Complesso Competitivo-Vincente” che pillulano i rotocalchi televisivi o i Magazine patinati del Glamour nel mondo occidentale. No, non parlo di biografie individuali ma di “personaggi sociali” che sono entrati come riferimento nelle conversazioni dei salotti esclusivi così come nei comizi di piazza. Non so come definire questi rappresentative characters ma mi è chiaro la loro funzione evocativa, il loro patrimonio espressivo e la loro rapresentatività sociale. Sono simboli che permettono di capire la configurazione socioculturale  e l’evoluzione del costume. Non hanno un volto unico ma possono prestare la loro maschera a personaggi reali, uomini e donne della nostra contemporaneità. Che li chiamano Fraccazzo di Velletri o Suor Germana, l’Araba Fenice o Il Radical chic non importa, quel che conta è che nell’immaginario collettivo sono categorie, prototipi riconosciuti e persino modelli di riferimento. Però per l’argomento a cui vorrei approdare scelgo, nella galassia dei  famous characters, tre  figure che, a mio parere, hanno avuto fortuna nella comunicazione freudiana della post-modernità. La loro tematizzazione rinvia al nodo irrisolto della sessualità che connota la psicologia sociale. Il primo prototipo è l’Idraulico Polacco, il secondo è la Casalinga di Voghera e il terzo è il Macho Ignoto. Tre figure che hanno a che fare con hembrismo, feminismo e machismo. Infatti,  attorno a questi tre personaggi si svolge la trama di una storia maschilista della nostra civiltà con il suo corredo di violenza sulle donne, di strumentalizzazione del corpo femminile e di inferiorizzazione sociale della donna. Perciò, ai fini di un fair gender mainstreaming non basta mai ripetere il monito: Attenti a quei tre. Questione di vigilanza!

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Una Risposta

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  1. Devo dire che a questo aspetto non avevo pensato. Un interessante spunto di riflessione

    Giuliana

    22 dicembre 2010 at 13:06


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