L'Appunto di Aly Baba Faye

La laicità in una società che cambia

leave a comment »

La sentenza della Corte Europea di Giustizia sul crocefisso fa discutere. E come al solito le reazioni sono spropositate come se si avesse toccato un tabù. Il governo italiano per bocca del ministro delle pari opportunità (hic!) annuncia di fare ricorso. Non si sprecano dichirazioni pelose di qualche politico determinato a speculare su un tema che invece meriterebbe un approccio più serio perché ha una valenza strategica per il futuro. La cosa paradossale è che in questi casi (vedi anche il tema dell’ora di religione) è che si tira in ballo sempre l’islam e si agitano  le solite tre argomentazioni: l’identità, la reciprocità o la laicità.

Identità: Dunque la questione della fede cristiana è diventata una questione di identità nazionale come se chi non lo professa ne esce fuori e perde la sua italianità. Poi se questo è vero cosa differenzierebbe  ad esempio l’Italia dal Capo Verde? Eppure sappiamo che l’indice di secolarizzazione è assai alto in questo paese dove ci sono tanti italiani atei, ma anche minoranze che professano altre religioni (ebraica o musulmana ecc..).

Laicità: Spesso quando si discute di pluralismo religioso o libertà di culto si fa a gara a chi la spara più grossa contro la lacità che viene declinata in  “laicismo” cioè un neologismo per negare la libertà religiosa e di culto a chi non professa la religione cattolica. Si argomenta persino la legittimità del diritto della maggioranza di “opprimere” le minoranze a cui non va riconosciuto nessuna libertà. Ma cos’è la laicità se non quel principio di neutralità che tutela la libertà religiosa per tutti in un contesto di pluralismo? Ma siamo sicuri che vogliamo uno Stato teocratico in Italia?

Reciprocità: Spesso quando si discute di questi temi il pretesto che si usa è l’Islam come pericolo oppure la questione della reciprocità. Ma sappiamo che è un falso problema in quanto l’esempio che portano è quella di dire che l’Arabia Saudita oppure le reppubliche islamiche non riconoscono la libertà di culto. Ma quando mai un regime teocratico che è il contrario di una repubblica laica riconosce il pluralismo? E come chiedere al Vaticano di consetire la costruzioni di moschea o sinagoga all’interno del suo terrotorio. Ricordo che a livello mondiale molti paesi dove l’Islam è la religione prevalente sono delle repubbliche laiche e non regimi teocratici come l’Arabia Saudita (il “Vaticano” dell’Islam).  Che ne dica la propaganda “occhio per occhio” la verità è che nei paesi musulmani laici la libertà religiosa è garantita a tutti.

Questo è il paese dei campanili ed è pieno di chiese che sono i luoghi preposti per adiempiere ai propri doveri di credente. E poiché ci sono anche scuole confessionali, il crocifisso nelle aule scolastiche non aggiunge nulla di più rispetto al diritto di culto. Infine penso che nessuno si offende se una velina si mette la catenina con croce nel suo decolté perché è un fatto privato. Questione di libertà!

Annunci

Written by Aly Baba Faye

4 novembre 2009 a 19:17

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...