L'Appunto di Aly Baba Faye

Usa: fine all’embargo su Cuba

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Washington– Obama apre la strada a una cancellazione dell’embargo a Cuba e a future relazioni diplomatiche. Il presidente americano ha ordinato la revoca delle restrizioni sui viaggi e sul trasferimento di denaro. Sarà presto possibile telefonare e ricevere chiamate direttamente dagli utenti dell’isola caraibica. Gli operatori americani potranno partecipare alle gare per l’emissione delle licenze, ovviamente con il sì dell’Avana. Non esclusa la possibilità di istituire voli regolari.

La strategia del presidente, secondo il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, avrà l’effetto di aprire canali di informazione a favore della gente che abita a Cuba. “E’ un modo per rendere i cubani meno dipendenti dal regime castrista”. La direttiva allarga tra l’altro la gamma di oggetti che potranno essere spediti a Cuba per includere abiti, oggetti di igiene personale e attrezzature da pesca. Sarà proibito inviare doni a funzionari del governo e del Partito Comunista.

L’annuncio, alla vigilia del Vertice delle Americhe che si aprirà questa settimana a Trinidad, risponde alle pressioni dei leader latino americani per una normalizzazione delle relazioni tra Stati Uniti e Cuba. L’embargo contro l’isola dura dal 1962 e fu introdotto da JFK. Carter negli anni  ’70 lo allentò, Reagan introdusse negli anni ’80 regole più dure.  Di recente Bush aveva varato regole che permettono visite familiari ogni 3 anni, ma riducendo i permessi.

L’apertura di Obama è speculare ai passi che Raul Castro sta facendo a Cuba per rendere meno duro il regime instaurato dal fratello Fidel. Aperture su internet, sul commercio, sulla comunicazione, permesse perfino piccole forme di dissenso. [Fonte: La Repubblica]

Un altro plauso per quest’ulteriore passo per il consolidamento della nuova Pax Americana. Infatti dopo  la svolta diplomatica sull’Iran e il braccio teso alla Turkia, quella su Cuba rientra in un disegno basato sulla strategia della distensione. Dopo le “distrofie muscolari” del neoconservatorismo di Bush,  la  scelta dell’Amministrazione Obama è una precondizione necessaria per una geopolitica globale basata sul perseguimento della pace sostenibile.  Che dire altro se non che risulta evidente il fatto che il potere della diplomazia è la via per una leadership consensuale.  So not only the diplomacy of Power but the Power of diplomacy. Della serie l’autorevolezza se non te la danno gli altri è solo autoritarismo. Questione di consenso!

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Written by Aly Baba Faye

14 aprile 2009 a 12:39

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