L'Appunto di Aly Baba Faye

8 Marzo: lezione da Mamma

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Il modo migliore per celebrare la donna è ricordare la lezione che mia madre mi aveva dato quando ero poco più che adolescente. Era un 8 marzo nei primi anni ’70 e lei doveva partecipare ad un meeting delle donne del Partito Socialista di Rufisque di cui lei è stata responsabile per la nostra città per tanti anni. Ricordo che sollecitata sulla ritualità della ricorrenza mi disse che per alcune battaglie difficili, di natura culturale prima che politica, i simboli servono. Lei credeva molto nella “forza dei simboli” che sono parte di quella visione detta femminitudine. Una visione che rispetto al femminismo non è un’ideologia o una strategia di liberazione ma semplicemente un modo di essere nella propria dignità. Una consapevolezza del proprio valore di che si tramuta in un atteggiamento. Mi spiegò che il concetto di femminitudine rispetto al femminismo era un’idea onnicomprensiva dell’identità di genere dunque già dalla nascita. E’ soltanto così che il tema del “Gender Mainstreaming” può uscire dalla dialettica produzione/riproduzione per restituire alla soggettività femminile la sua dignità intrinseca.  La battaglia che sorregge la femminitudine è dunque una battaglia culturale.  Serve un sovvertimento delle mentalità che non può che partire dall’educazione di base nelle famiglie e nella scuola. Dunque per rompere le catene del dominio maschilista bisogna partire da qui: appunto dalla femminitudine. Un approccio che non si pone in polemica con il discorso femminista ma lo completa. Insomma la libertà già dalla nascita.  In sostanza un’idea che la differenza avesse un valore positivo in sè. Allora che dire? Beh che anche questa ricorrenza mi appartiene e ci appartiene a tutti noi! E dunque un grazie di cuore a mia madre e un augurio a mia moglie , a mio figlio e alle mie figlie. Buon Otto Marzo a tutte e a tutti!

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Written by Aly Baba Faye

8 marzo 2009 a 00:49

Una Risposta

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  1. […] positive della vita. Mi è capitato di scegliere di volta in volta mia nonna materna, mia madre, mia moglie, un’amica ecc… D’altronde sono stato educato da donne essendo orfano […]


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