L'Appunto di Aly Baba Faye

Usa 2008: The Race Factor!

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Dunque a poco meno di 3 settimane dal voto per l’elezione del 44° presidente degli USA, il fattore razziale sta entrando in gioco. Pare, infatti che l’unico punto su cui possono far leva gli avversari per impedire l’elezione del primo presidente nero è agitare lo spauracchio della razza. Dunque un sottofondo di razzismo per scongiurare una vittoria di Barack Obama. Per il quotidiano New York Times la campagna elettorale del ticket repubblicano composto da John McCain e Sarah Palin è una delle peggiori di tutti i tempi per la sua scorrettezza e i toni negativi che ha assunto. “Sono andati ben al di là della dichiarazione presa fuori contesto o la distorsione dei fatti, entrando nel territorio buio del razzismo” si legge nell’editoriale di ieri. In particolare il Times critica Sarah Palin, “i cui discorsi sono diventati una dimostrazione di rabbia e insulti“, ricordando una delle ultime frasi da lei pronunciate contro Barack Obama, nella quale lo definisce “un uomo che non vede l’america come la vediamo io e voi“. Le dichiarazioni della candidata alla vice presidenza hanno addirittura scatenato reazioni estreme durante alcuni comizi, come quando una persona tra il pubblico si è messa a gridare “uccidetelo” in risposta agli attacchi pronunciati da Palin contro Obama, mentre altri presenti hanno insultato un operatore televisivo afro-americano.

Una ricerca condotta dalla Stanford University e Associated Press ha stimato che se Barack Obama, il candidato democratico alla Casa Bianca, avesse la pelle bianca, il 4 novembre avrebbe il 6% di voti in più. Dunque l’importanza della questione razziale è una delle molte incognite: sono reali i sondaggi di opinione che da settimane ormai indicano in Obama, il primo aspirante presidente di colore, come il favorito? David Gergen, ex consigliere di Richard Nixon, Gerald Ford, Ronald Reagan e Bill Clinton, è convinto che sia “troppo presto per dichiarare Obama il vincitore, perché Obama ha la pelle nera“. Commentando per Cnn il secondo dibattito con il rivale John McCain, Gergen ha sottolineato come Obama abbia ormai “convinto gli americani sul fatto che sarebbe un buon presidente” ma il vantaggio nei sondaggi potrebbe non essere reale: “l’essere nero gli potrebbe costare sei punti percentuali” e Gergen non esclude la grande sorpresa a novembre con McCain al traguardo spinto dal razzismo silenzioso dell’America. Nel frattempo il candidato democratico alla Casa Bianca ha staccato il rivale repubblicano di 11 punti secondo n sondaggio condotto dall’istituto Gallup. Se si votasse oggi Obama otterrebbe il 52% dei consensi contro il 41% di McCain. Dunque alla faccia della iella razzista incrocciamo le dita. Questione di scaramanzia!

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Written by Aly Baba Faye

9 ottobre 2008 a 06:31

Una Risposta

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  1. Il razzismo è una forma di inferiorità di chi lo manifesta nel dimostrare come non abbia i mezzi per battere l’avversario se non puntare a screditare l’altro sulle differenze culturali e sociali che derivano dal colore della pelle. E’ davvero patetico.

    Neclord

    9 ottobre 2008 at 12:21


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