L'Appunto di Aly Baba Faye

Castelvolturno: Rabbia Nera!

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NAPOLI 19 settembre 2008 (Reuters) – Una concitata manifestazione di protesta è esplosa oggi per le strade di Castelvolturno, nel Casertano, dove circa trecento extracomunitari si sono riversati per le strade per protestare contro l’uccisione di sei stranieri avvenuta ieri in un agguato. Lo ha riferito la questura di Caserta, spiegando che i manifestanti hanno lanciato oggetti, tra cui sassi, contro i passanti, in quella che è apparsa come una vera a propria guerriglia urbana fortunatamente rimasta senza vittime né feriti. Al momento la situazione è un po’ più calma — ha spiegato la polizia — e il sindaco sta ricevendo una delegazione di manifestanti, mentre gli altri attendono l’esito della riunione.

A scatenare le proteste, la sparatoria avvenuta ieri sera nei pressi di una sartoria di proprietà di extracomunitari, che ha causato la morte di sei immigrati — quattro ghanesi, un togolese e due liberiani. Secondo gli investigatori, si trattava di spacciatori che vendevano droga sul territorio senza il “permesso” della camorra, che gestisce la piazza. L’ipotesi ha però contribuito a rinfocolare la rabbia della comunità di stranieri — molto numerosa a Castevolturno — che non vogliono passare per delinquenti.

Clima sempre più pesante. Il sicuritarismo sta producendo i suoi effetti nefasti. L’allarmismo si è tramutato in disperazione. Il complesso politico-mediatico ha ben archittetato il tutto. La convivenza civile è a rischio. Il razzismo e le aggressioni xenofobe sono all’ordine del giorno. Gli immigrati subiscono le peggiori molestie psicologiche da due anni a queste parti. Ora il livello di sopportazione è al minimo sindacale. Vedi Castelvolturno. Quel che ha fatto incazzare gli immigrati africani è l’infamia. L’accusa di “spaccio di droga” alle vittime è una vera infamia. Inaccettabile per i molti che conoscono le vittime. No! i fratelli non possono essere uccisi due volte.  Se uno è troppo, due è insopportabile. Troppo. La scusa di “un regolamento di conto” tra spacciatori per sminuire atti di barbaria gratuita. Non non è giusto. E la comunità africana di Napoli non ci sta. Si ribella contro l’infamia. Questione di disperazione!

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Written by Aly Baba Faye

19 settembre 2008 a 19:39

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