L'Appunto di Aly Baba Faye

Pechino 2008: volto di una Grande Potenza

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Dunque ci siamo. Alle 08:08 di venerdi 08-08-08 è partito il via ai giochi olimpici di Pechino. Pare che in Cina l’8 è il numero fortunato. Intanto, la cerimonia di inaugurazione è stata grande. Potenza e eleganza sono il segnale che la Cina manda al mondo. L’unica nota dolente sono le contestazioni della vigilia. Ma su questo mi permetto di dire, da attivista dei diritti umani, che la Cina non ha il monopolio della violazione dei diritti umani. Avranno anche loro i lati oscuri della loro civiltà, i loro guantanamo, la loro mafia, le segregazioni delle minoranze etniche, oppure tante violazioni quotidiane dei diritti e della dignità umana come nella fortezza europa. Come si dice chi non ha peccato scagli la prima pietra. Intanto loro non c’entrano nel Guiness degli orrori che sono Hiroshima e Nagazaki, l’Olocausto, la Tratta dei neri. Non sono loro che hanno scatenato due guerre mondiali. Dico questo non tanto per sminuire le gravi violazioni dei diritti umani oppure la dominazione del Tibet ma giusto per relativizzare le prediche moralistiche che vengono da paesi o governi che ogni giorno mortificano la dignità della persona umana. Forse il vero male del mondo sta nella doppia morale di coloro che sanno solo predicare bene razzolando male. Pensate a Bush che predica il rispetto dei diritti umani. Non c’è più religione! Ma si sa, in molte civiltà, l’inferno sono gli altri. Si preferisce guardare i difetti altrui per non vedere i propri. E poi se nei confronti degli altri si nutre invidia allora il gioco è fatto. La Cina quanto meno non predica ciò che non fa. Anzi spesso gli si può accusare di chiudere un occhio sui mali degli altri. Basta pensare al fatto che la penetrazione cinese in Africa resta un fatto prettamente economico. Loro non voglino sindacare sulla moralità dei loro partners. Business is business. E spesso gli appalti che hanno in concessione sono un win to win. Tanto meglio! Curioso il fatto che i governi africani alleati con la cina sono subito tacciati di dittatura o mali peggiori per il solo fatto di aver scelto la cina come partner commerciale. Mi si consente una piccola digressione che rigurada il caso Mugabe. Era il pupillo della Gran Bretagna fino a qualche anno fa. Ma quando ha deciso di nazionalizzare le proprietà coloniali e ha stabilito rapporti commerciali privilegiati con la Cina è diventato il dittatore sanguinario. E giù con la diabolizzazione di Mugabe, accusato di non rispetto dei principi della democrazia, delle libertà politiche, con tanto di violenze orchestrata per fargli la guerra. L’altro giorno in una conversazione sull’Africa sollevavo polemicamente la questione di sapere come mai nei due decenni antecedenti nessuno avesse mosso critica a Mugabe? Chissà se era un leader democratico? Insomma ritornando alla Cina, Pechino 2008 è già stato il volto di una Grande Potenza che forse è già pronta per dominare il mondo. Chi sa se sarà un male minore? Questione di prospettiva!

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Written by Aly Baba Faye

8 agosto 2008 a 22:37

3 Risposte

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  1. Per fortuna esistono giornalisti seri come Marco Travaglio e un miliardo di blog come questo che ricordano giorno dopo giorno il vero senso delle cose. E’ una battaglia contro il denaro, il potere, le armi e le ingiustizie. Forse siamo destinati a perdere, noi persone con un anima, ma di certo smettere di lottare per la paura di fallire è molto più Veltroniano che una mia peculiarità.

    Neclord

    11 agosto 2008 at 13:06

  2. Naturalmente la domanda sul male minore è una provocazione. Il mio intento è denunciare l’ipocrisia di coloro che criticano gli altri per fattacci che essi stessi commettono giorno dopo giorno. Coloro che sono sempre pronti ad auto-assolversi o a predicare bene razzolando male. Non solo Bush ma molti politici occidentali sono vittime di un daltonismo politico per cui non riescono a vedere le schifezze che fanno o dicono, le violazioni dei diritti e della dignità umana. Basta vedere come sono trattate gli immigrati in diversi paesi compresa l’Italia di Calderoli.

    Aly Baba Faye

    11 agosto 2008 at 12:10

  3. L’ipocrisia nella politica è una cosa lapalissiana. Non so se una dittatura pronta a dominare il mondo sia un “male minore”, di certo non è ciò in cui credo io. Il libero arbitrio, la libertà di stampa, di opinione, ecc, sono argomenti troppo importanti. Penso siano degni di essere difesi anche se hai di fronte una potenza che conta un quinto del pianeta. Purtroppo molti governanti sono di diversa opinione.

    Neclord

    9 agosto 2008 at 18:37


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