L'Appunto di Aly Baba Faye

Sudafrica: Odio Fraterno

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Johannesburg, 25 MAG – L’onda di xenofobia scatenata nelle ultime due settimane in Sudafrica hanno provocato almeno 50 morti, perlopiu’ nella regione di Johannesburg. Lo ha rivelato la polizia Sudafricana. Inoltre, i dati diffusi della Polizia parlano di 580 arresti. A Citta’ del Capo circa 10.000 immigrati si sono rifugiati in campi di fortuna portando cosi’ a oltre 35.000 il numero degli sfollati in seguito alle violenze. La caccia agli immigrati era iniziata 11/5 a Alexandra, township di Johannesburg, e si era poi estesa ad altri sobborghi di Pretoria.

Che dire? Oggi è l’Anniversario dell’OUA (Organizzazione per l’Unità Africana) divenuta UA (Unione Africana). Un momento di riflessione s’impone a tutti noi africani ma in particolar modo ai nostri leaders politici. L’Africa ci ha “abituati” anche a molteplici forme di conflittualità tra fratelli coltelli. Ancora regnano in tanti posti logiche di clanismo, di tribalismo e di razzismo. Quel che rende innaccettabili i recenti fatti di xenofobia e di violenza è il fatto che siano avvenuti in un paese che per lungo tempo ha sofferto dell’Apartheid e ne è uscito in forma non-violenta grazie alla lungimiranza e al charisma personale di Nelson Mandela. La fine dell’Apartheid aveva fatto pensare che finalmente un Sudafrica libero potesse far da locomotiva all’intero continente. E che la grande lezione di Mandela avrebbe giovato a tutti popoli africani in cammino verso la libertà e la democrazia. Dai fatti concreti sembra che non ci siamo ancora. E la moltiplicazione di conflitti etnici e guerre di faglia sta lì a dire che l’Unità Africana è un traguardo ancora lontano. E’ facile immaginare lo sconforto del Mandela! Mi domando come si fa a non cedere all’afropessimismo 

  

Odio Fraterno

O Tembisa!

Qui dov’è di casa la sofferenza,

l’inferno della vita partorì ansia.

Tempistico e forte fu lo scatto d’ira,

quando la miseria diventò rabbia.

Animi putrefatti dal rancore

e mostri nutriti di risentimento e dolore

guidano l’assalto, armati di odio nel cuore

anche contro altri fratelli di colore.

Impietosa la povertà quando uccide

sull’altare di un mondo d’avidità,

tanti corpi dissanguati senza pietà,

nel rituale sacrificio d’umanità.

di Aly Baba FAYE

 

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Written by Aly Baba Faye

25 maggio 2008 a 18:11

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