L'Appunto di Aly Baba Faye

Democrats: The show must go on!

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Dunque il Knock Down non è avvenuto e Hillary, pur titubando, resta in piede sul Ring. I risultati di ieri confermano mutatis mutandis le previsioni della vigilia. Oregon per Obama e Kentucky per Hillary. L’unica sorpresa dai Ballots riguarda l’entità della vittoria di Hillary che ha letteralmente trionfato nel Kentucky. Un grande risultato che dà ossigeno all’ex-first Lady per continuare la sua corsa. Obama era volato ad Iowa nella speranza che la partita si chiudeva definitivamente. Da lì, dove iniziò la sua corsa vincente nelle primarie 6 mesi fa, doveva ripartire da Nominee per la sua campagna presidenziale come candidato dei Democrats alla corsa per la Casa Bianca. Alla fine Obama si è presentato da Nominando ovvero come candidato in pectore in quanto la matematica lascia pensare che oramai, salvo miracolo, la Nomination è acquisita. Nonostante tutto, ad Iowa Obama ha fatto un discorso da leader dei democrats attaccando Bush e Mc Cain, chiamando l’unità della Nazione e salutando con gli onori la sua rivale per compattare il partito democratico condizione necessaria per affrontare la campagna presidenziale vera e propria. Ha fatto leva sulla freschezza del suo profilo, e rivendicando la sua capacità ad interpretare il bisogno di cambiamento e la necessità di voltare pagina rispetto alla gestione fallimentare dei repubblicani. Ha cercato di compattare il partito cercando subito l’unità della base. Occhieggiando i supporters di Hillary fa una “gentile concessione” alla sua rivale alla quale riconosce una grande capacità e un alto profilo politico. Parole di elogio dell’ex rivale che rende ancora più grande la sua impresa vittoriosa. Ringrazia Hillary per quel che ha già fatto per le future generazioni. Insomma un grande omaggio che sa molto di un saluto riservato ad un eroe uscente. Emozionante! Un’altra nota emotiva della serata ad Iowa riguarda l’omaggio rivolto a Ted Kennedy, un suo convinto sostenitore, che in questi giorni sta lottando contro un tumore maligno al cervello. Già Kennedy! un cognome nel Pantheon dei democrats che suscita emozione e rispetto ma anche orgoglio e identità, insomma il “beacon of the best” in cui tutti i democrats si riconoscono. Dunque tecnicamente il discorso di Obama ha dimostrato una grande abilità politica che, oltre alla sua proverbiale capacità retorica, era perfetto da un punto di vista della comunicativa di leadership: un altro capolavoro di comunicazione politica. L’unica “nota dolente” del raduno di Iowa di ieri riguarda la tempistica perché ancora formalmente le primarie non sono giunte alla fine. Questione di tempo!

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Written by Aly Baba Faye

21 maggio 2008 a 12:40

2 Risposte

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  1. Ciao Luca
    Il grosso dei superdelegati ha già dichiarato la sua preferenza e fin qui Obama sta in vantaggio. Con il risultato di ieri Obama ha raggiunto la maggioranza dei delegati eletti, il che vuol dire che la base dei democrats lo ha scelto come candidato! Sarà difficile un giochetto da establishment di partito perché vorrebbe dire far vincere Mc Cain!

    Aly Baba Faye

    21 maggio 2008 at 13:45

  2. hillary dovrebbe ammetter la sconfitta sul campo, andando avanti così ci guadagnano i repubblicani!

    (ma con i super delegati come la mettiamo?! hanno già conteggiato anche quelli? perchè io ho paura che facciano un brutto scherzo ad Obama..)

    lucabecattini

    21 maggio 2008 at 13:31


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