L'Appunto di Aly Baba Faye

Elezioni 2008: quali novità aspettarci?

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Dunque la campagna elettorale per le elezioni politiche 2008 giunge verso la fine. Provo dal mio punto di vista a tirare le somme di questa avventura elettorale inedita nella storia repubblicana. Infatti,  questa campagna ha visto delle novità sostanziali nel panorama politico. Forse si chiuderà un ciclo che si era inaugurato dopo la crisi della prima repubblica e  il tentativo di creare un bipolarismo. Al crollo del muro di Berlino e la crisi del comunismo che scosse il PCI si aggiunse la crisi di tangentopoli che determinò la scomparsa dei soggetti politici che avevano fatto la storia politica della prima Repubblica. Nel giro di pochi anni scomparvero i grandi attori della politica italiana (DC, PCI, PSI). L’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro propose un governo tecnico guidata da Carlo Azeglio Ciampi e sostenuto dalle parti sociali e si inaugurò una grande stagione di responsabilità nazionale grazie al metodo della concertazione mentre la politica languiva ancora nel suo coma profondo. Ci è voluto la discesa in campo di Berlusconi nel ’94 che permìse di rivitalizzare la vita politica. Infatti, la discesa in campo del cavaliere creò le condizioni per una rinascita della “politica” e determinò una bipolarizzazione attorno alla sua figura lungo la linea “o con il cavaliere o contro di lui“. Il Berlusconismo portò con sè una forte dose di innovazione sia nelle forme che nella sostanza della politica: una nuova tipologia di leadership basato sul carismo personale del capo, un linguaggio populista molto improntato alle tecniche di marketing e il consolidarsi dell’idea del partito personale in barba all’idea di partecipazione democratica. Romano Prodi fece la sua discesa in campo e creò l’Ulivo e il centrosinistra poi per fermare il berlusconismo. Si inaugura un nuovo arsenale linguistico: bipolarismo, conflitto d’interessi, par condicio, il maggioritario, elezione diretta del premier (dei sindaci) ecc…  Siamo giunti nell’appuntamento del 2008 con questo bagaglio ma anche con grosse novità come le primarie di coalizione e di partito per la scelta del leader e successivamente le primarie di partito per la scelta del segretario contestualmente alla nascita del PD frutto di una fusione tra DS e Margherita. La scelta di Veltroni di porre fine all’esperienza del centrosinistra spiega la vocazione maggioritario del suo PD. Una scelta che costringeva le altre forze del centrosinistra  a creare la Sinistra l’Arcobaleno. Mentre Casini non entra nel PDL (FI e AN) e si spinge verso la nascita di un centro moderato con la Rosa Bianca. Nella ristrutturazione del quadro politico resterà la volontà di tagliare le ali esterme e l’emancipazione della democrazia italiana dal sistema dei veti a favore di una governabilità. Ritornano vecchie parole come governabilità, decisionismo, semplificazione, autosufficienza, voto utile ecc… Ora aspetteremo il voto del 13/14 Aprile per vedere quel che succederà se davvero si è chiuso un ciclo oppure dovremmo aspettare un tempo supplementare per uscire defenitivamente da una transizione che dura da quasi 20 anni. Saremo a vedere.

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Written by Aly Baba Faye

10 aprile 2008 a 20:27

Pubblicato su Senza Categoria

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