Il Blog di Aly Baba Faye

E Pluribus Unum

Archive for Febbraio 2009

Lo spoglio sardo: il PD in mutande!

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Roma, 19 feb. (Apcom) – Segue il travaglio del Pd “col cuore. Ma col cuore e basta. La mia attenzione comincia e finisce lì”. Dal suo ufficio bolognese, Romano Prodi non ostenta “distacco” rispetto alle vicende che hanno coivolto il ’suo’ partito, ma ammette di avere “la testa altrove” ed evita di commentare la scelta di Walter Veltroni. “Non mi pare il caso di dir nulla”, spiega l’ex premier alla Stampa, precisando di non aver seguito in diretta il commiato dell’ex segretario e dribblando i ‘consigli’. Anche se, ammette, con Veltroni ha parlato per telefono: “Ci mancherebbe altro. L’ho chiamato io. Ma solo dopo che aveva ufficializzato la sua decisione”.

Che dire? Dopo lo spoglio del centrosinistra e di Romano Prodi ora arriva lo spoglio sardo che mette a nudo il PD e Veltroni esce di scena anche lui. This is the change we earn! Mr B non smetterà di ringraziare…

Written by Aly Baba Faye

Febbraio 19, 2009 alle 10:53 pm

Gorée piange Tonton Joe!

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Boubacar Joseph Ndiaye è morto ieri a 86 anni. Il silenzio oggi ha invaso l’Isola di Gorée. Joseph “le gardien de la mémoire” ha raccontato la storia della Tratta dei Neri e ravivato la coscienza del popolo nero.  Per 40 anni era il guardiano e protettore della Maison des esclaves (casa degli schiavi) e chiunque sia stato a Dakar e poi sull’Isola di Gorée ha potuto osservare la passione e l’impegno che metteva nello spiegare a tutti la storia del Museo della Schiavitù. In quel Museo sono passati milioni di schiavi deportati nelle Americhe in quel vergognoso commercio. 3 secoli di mercificazione della dignità umana sono custoditi in quella Casa degli schiavi che Joseph Ndiaye ha protetto e fatto rivivere nella memoria.  Subito dopo il servizio militare Joe ( tutti lo chiamavano cosi’) ha dedicato tutta la sua vita alla conservazione di quel monumento di una delle più grandi tragedie dell’umanità. Joe ha imposto che l’Unesco imponesse la sua protezione su quel monumento e grazie a lui sono arrivati fondi da ogni parte del mondo. Per oltre 60 anni ha spiegato a milioni di visitatori la storia della Tratta dei Neri.  Ha saputo raccontare con dignità e rispetto la sofferenza degli otre 100 milioni di schiavi deportati. Joe Ndiaye è stato la voce della loro dignità e il sogno della loro libertà. Ora che alla Casa Bianca c’è Michelle Obama Joe se ne va contento di avere difeso senza tregua la dignità dei schiavi. Grazie  Tonton Joe!

Written by Aly Baba Faye

Febbraio 7, 2009 alle 10:54 pm