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Islam: riforme istituzionali!

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Rabat, 27 set. – Il re del Marocco Mohammed VI ha presentato oggi il suo piano per riformare le istituzioni religiose del Paese, in particolare il Consiglio superiore degli ulema (teologi ufficiali), gli imam e le moschee. “Nella nostra qualità di Amir al Muminine (comandante dei credenti) rinnoveremo le istituzioni che si occupano degli affari religiosi, e assicuriamo della nostra benevola sollecitudine le persone che se ne occupano”, ha dichiarato il re all’apertura dei lavori del Consiglio degli ulema, da lui presieduto, a Tetuan, secondo il comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Map.

La prima tappa della riforma prevede la creazione dei “Consigli locali degli ulema”. Secondo il re, “ogni regioni potrà disporre del suo proprio consiglio”. “Noi vogliamo che gli ulema diano il loro contributo al rafforzamento della sicurezza spirituale della nazione e che vigilino sulla difesa della dottrina religiosa, che si richiama a un Islam sunnita tollerante”, ha sottolineato precisando che gli ulema devono contribuire anche al “rinnovamente degli imam” delle moschee nel quadro di una “carta degli ulema”. Quella annunciata oggi è la seconda riforma del settore religioso varata in Marocco dopo quella del 2004.

L’annuncio delle riforme durante il mese sacro di Ramadan e nella “notte del destino” (Leylatul Kadari) è molto significativo. La “notte del destino” è la notte in cui Dio stabilisce il decreto annuale sulla terra attraverso un Angelo per regolare tutte le vicende umane. Dunque se l’obiettivo della riforma è la difesa della dottrina religiosa che si richiama ad un islam sunnita tollerante, potremo augurarci che sia frutto di una “raccomandazione divina”. Questione di ispirazione!

Written by Aly Baba Faye

Settembre 27, 2008 a 11:08 pm

Pubblicato in politica

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