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Iran: The diplomatic option!

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New York, 18 lug. (Apcom) – Il segretario di Stato di Washington, Condoleezza Rice, ha confermato che gli Stati Uniti hanno cambiato atteggiamento nei confronti di Teheran, consentendo a una delegazione guidata da William Burns, il numero tre della diplomazia americana, di incontrare a Ginevra rappresentanti del regime degli Ayatollah domani. Ma Rice nega che sia in atto una svolta nella politica sul nodo delle ambizioni nucleari di Teheran, che continuano ad essere un ostacolo alla ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Paesi.

Rice ha chiarito la posizione americana, rispondendo alle domande dei reporter il giorno dopo una altra mezza ammissione del governo sulla prossima riapertura di un ufficio di rappresentanza di Washington in Iran, dopo uno strappo diplomatico durato trent’anni. “Gli Stati Uniti – ha detto Rice – non hanno nemici permanenti”, commentando il viaggio a Ginevra di Burns. “Speriamo che il messaggio che lanciamo a Teheran arrivi a destinazione, e cioè che noi siamo pienamente convinti che se l’Iran scegliesse la via del dialogo potrebbe migliorare i rapporti con la comunità internazionale”. Ma anche per il mondo è un messaggio chiaro, secondo Rice: “il nostro approccio è che occorre risolvere la crisi con lo strumento della diplomazia, e continueremo su questa strada”.

A Ginevra Burns, parteciperà alla riunione del capo della diplomazia dell’Unione Europea Javier Solana, e delle delegazioni di Germania, Francia, Gran Bretagna, Cina e Russia con il negoziatore iraniano Said Jalili. Ma il punto fermo per Washington resta lo stesso, e cioè che la premessa è la rinuncia iraniana alle sue ambizioni nucleari.

Mi vien da dire, magari fosse vero! Sarebbe una svolta positiva. La diplomazia preventiva al posto della guerra preventiva. Che sollievo! Poi tutti sanno che lo spauracchio dell’atomica iraniana è una buffala. L’Iran non ha nemmeno la tecnologia per fabbricare la bomba atomica di prima generazione. Poi al dire degli esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) che hanno fatto molte ispezioni nelle centrali nucleari iraniane dicono si tratta di nucleare civile. Ma come si dice l’autorevolezza non te la danno gli altri!E forse non importa. Vi ricordate la storia delle armi di distruzione di massa di Saddam? E ancora il disastro si sta consumando sotto i nostri occhi! Peraltro un attacco all’Iran sarebbe ancora peggio nelle sue conseguenze. Un disastro non solo per gli USA ma per l’economia mondiale e per le relazioni internazionali. Dunque ben venga una svolta “diplomatica” degli USA. Questione di realismo!

Written by Aly Baba Faye

Luglio 18, 2008 a 10:46 pm

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