Irak: Push to stop the course!
Washington – 19 luglio (AGI): Svolta alla Casa Bianca sull’Iraq. Per la prima volta l’ipotesi della definizione di un “orizzonte temporale” per il ritiro delle truppe statunitensi dell’Iraq ha fatto breccia nell’amministrazione americana. E’ quanto hanno concordato giovedi’ il presidente George W. Bush e il premier iracheno, lo sciita Nuri al Maliki, nel corso di una videoconferenza, in cui hanno ribadito che ogni riduzione del contingente “si basera sui continui miglioramenti (della sicurezza) sul terreno e non su arbitrarie date di ritiro”, ha spiegato la portavoce Dana Perino. L’ultimo riferimento e’ una frecciata al programma elettorale del candidato democratico alla casa Bianca Barack Obama che prevede di portare a casa tutti i soldati usa entro 16 mesi dal suo ingresso nello Studio Ovale. Tra Washington e Baghdad le differenze restano: mentre la Casa Bianca parla di “riduzione delle truppe” il portavoce del governo iracheno, Ali al-Dabbagh ha indicato come obiettivo finale “il loro ritiro”
Dunque, dopo il raffredamento della temperatura con l’Iran, ora ci si attiva per il ritiro delle truppe americane dall’Irak. E’ questo il cammino della nuova Pax Americana? Io spero sia questo il tanto sospirato ”Effetto Domino”! Vien da chiedersi a quando l’Afghanistan? Pazienza, bisogna aspettare ancora un pò. Ogni caso e il suo momento. Una Realpolitik all’insegna di un grido di “pace”! Ebbene sì. Bisogna fare di necessità virtù!Gli americani non ce la fanno più. Questione di potenza!

[...] si era laureato all’Universita’ di Teheran quindici anni prima, se era vero che l’Iran, nei quindici anni precedenti, avesse davvero intrapreso un cammino verso lo svilupo [...]
Il maestro di Isfahan « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni
Luglio 21, 2008 alle 12:40 pm